Alusonic Django: un cattivo dal cuore d’oro


Il Django di casa Alusonic è un basso che ti fa divertire. L’attacco preciso e la grande suonabilità sono i suoi punti di forza.

“Il compito più difficile nella vita è quello di cambiare se stessi.” (N. Mandela)

Quando il tuo marchio è associato ad ottimi strumenti in alluminio e decidi di passare al solo vecchio legno, allora metti in gioco te stesso. Esci dalla tua zona comfort per sfidare i colossi, e quando ci riesci allora puoi fermarti qualche secondo per contemplare quanto di buono hai fatto.

Andrea Marco Pollice, CEO di Alusonic, ha accettato la sfida, si è spinto oltre l’alluminio (con cui crea ancora strumenti di pregevole fattura), ed ha dato vita al Django, un basso in legno tonante!

Tonante, perché il modello con cui abbiamo a che fare ha un attacco e una botta micidiale, merito di alcuni interessanti accorgimenti come la placca di alluminio tra corpo e manico!

In realtà il salto di Alusonic non è proprio nel vuoto: nella sua linea prodotti infatti spicca anche Hybrid, un basso creato unendo legno e alluminio.

Partiamo dall’analizzare la liuteria del Django: è un 4 corde ben rifinito a manico avvitato in cui si notano la cura dei dettagli nella scelta dei componenti (ponte a sgancio rapido, capotasto in graffite, meccaniche Lightweight e un pregevole tendi-corde sulla paletta) e la particolare posizione “obliqua” del pickup al manico, un Stacked Coil in Alnico 5, studiata per ricreare le sonorità tipiche dello split coil.

Aprendo il vano dell’elettronica (il basso è attivo, due vie) si nota una grande cura nei cablaggi e nella parte relativa alla schermatura.

I legni usati seguono la liuteria classica, con corpo in ontano, manico in acero con profilo a C “custom”, tastiera in ebano 24 tasti ben suonabili e radius 15 pollici. Il truss road è doppia azione, cioè agisce sia in concavità che in convessità, aiutando non poco a trovare subito il setup desiderato.

Il risultato di tutto questo è uno strumento che pesa meno di 4 kg!

Dal punto di vista timbrico, Django è un basso che oserei definire “un cattivo dal cuore d’oro”: è si aggressivo ma in senso buono, non perdona però ti aiuta molto nella dinamica e nella risposta sonora.

La timbrica è versatile, grazie anche al sistema 5-way selector con cui possiamo cambiare la configurazione dei pickups.

Chiudi gli occhi, suoni e giocando col selettore ti ritrovi ad ascoltare un musicman, un pj, un precision: questo è il suo punto di forza! Ma non è tutto: più lo provi e più cogli la bontà del progetto: il profilo Custom C del manico si presta a fraseggi veloci, tapping e slap anche in double thumb.

Il prezzo di lancio è di 950 euro per il Django Standard, disponibile nei colori nero lucido, nero opaco e bianco, ma è possibile chiedere ad Alusonic piccole personalizzazioni.

Come dicevamo in apertura, sfidare se stessi e mettersi in gioco può essere rischioso: ma siamo sicuri che Andrea Marco Pollice con il suo Django ha vinto la sfida.


Video test


Scheda Tecnica

  • Construction: Bolt On
  • Body Material: Alder
  • Body Finish: Matte Black / High Gloss Black or White
  • Neck Material: Hard Maple
  • Neck Finish: Satin Urethane with Matching Headstock
  • Neck Shape: Custom “C” Shape
  • Neck Thickness: 20 mm at 1st fret, 22 mm at 12th fret
  • Scale Lenght: 34″ (864 mm)
  • Fingerboard: Ebony “A” Grade
  • Fingerboard Radius: 15″ (381 mm)
  • Number of Frets: 24
  • Fret Size: Medium
  • String Nut: Graphite
  • Nut Width: 40mm
  • Position Inlays: Side and Face Dot
  • Truss Rods: Double Action
  • Neck Plate: 5-Bolt
  • Bridge Pickups: Alnico5 Humbucker
  • Neck Pickups: Alnico5 Stacked Coil
  • Controls: Volume*, Bass, Treble, 5-way selector (*active/passive on request)
  • Bridge: Brass Bridge with Quick Release System
  • Tuning Machines: Lightweight Tuners
  • Pickguard: PVC Mirror / 3-ply Black
  • Hardware: Aluminium
  • Strings: D’Addario EXL 45-105 Gauges
  • Weight: 4 kg
  • Accessories: Hex Key Set, Certificate of Authenticity, 2 Years Warranty

Sito Alusonic  per ogni informazione

Scritto da Carlo Debortoli